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"Oltre il confine"

Exhibition dates: 5/03 - 8/05/2026

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ARTWORKS

INSTALLATION VIEWS

Testo italiano / English text -scroll- 

Dal 5 marzo all’8 maggio 2026 la galleria 10 A.M. ART di Milano, nella sua sede di corso San Gottardo 5, organizza una retrospettiva dedicata all’artista Tilde Poli (1924 - 2006), figura unica nel panorama italiano per la sua libertà espressiva e il suo spirito anticonvenzionale.

Tilde Poli s’inserisce all’interno di un processo di riscoperta portato avanti dalla galleria negli anni, volto a rileggere in chiave contemporanea l’operato di artisti che hanno lasciato un segno fondamentale, attraverso la particolarità del proprio linguaggio.

La mostra, che prende in esame le opere dagli anni Cinquanta al Duemila, è parte di un progetto più ampio che 10 A.M. ART dedica nel 2026 a questa straordinaria artista, rappresentata in esclusiva, che comprende presentazioni a livello internazionale e la pubblicazione di un’ampia monografia, con testi di Lorenzo Giusti - direttore della GAMeC di Bergamo – e Sandra Nava – critica e storica dell’arte.

Tilde Poli ha saputo sviluppare una ricerca autonoma, mossa da un'inesauribile tensione lirica e poetica, concentrata tra gli anni Cinquanta e Settanta sul binomio luce-colore e sull'esplorazione di una dimensionalità spaziale, dove volumi luminosi volteggiano sulla tela a cadenza musicale, delineando una geometria eterea e delicata.

Un chiaro rifiuto alle schematizzazioni precostituite e alle correnti dominanti del tempo; una pittura che diventa spazio del colore, una rivelazione del suo flusso, una soglia - come nel sogno - di apparizione e scomparsa, una sostanza estesa, un movimento vibrante, punto di arrivo e partenza per un nuovo inizio.

Questo processo matura fino al dissolvimento delle forme in favore di una raffinata astrazione lirica, caratterizzata da forme curvilinee e tonalità sommesse ed evanescenti, creando risonanze e assenze, elevando il dato sensoriale a espressioni di pura poesia.

L’ultimo periodo vede un ritorno alla geometria, attraverso immagini essenziali e di memoria metafisica, impresse su nitide superfici in cui variazioni sottili e scarti minimi scandiscono spazio e tempo.

Tilde Poli, rifuggendo da interventi ornamentali e drammatizzazioni, appare oggi di intatta contemporaneità in un percorso lineare e logico di profondità e lucida coscienza.

From 5 March to 8 May 2026, the 10 A.M. ART Gallery of Milan, in its Corso San Gottardo 5 location, presents a retrospective dedicated to the artist Tilde Poli (1924 - 2006), whose expressive freedom and anti-conventional spirit made her a unique figure on the Italian art scene.

Tilde Poli is one of the artists identified through a process of rediscovery carried out by the gallery over the years, reinterpreting in a contemporary vein the work of artists who, thanks to their unique language, have made a major mark.

Featuring works from the 50s to the 2000s, the exhibition is part of a wider project that 10 A.M. ART is dedicating throughout 2026 to this extraordinary artist, whom it represents exclusively. The project includes international presentations and the publication of a comprehensive monograph, with texts by Lorenzo Giusti, director of GAMeC of Bergamo, and Sandra Nava, art critic and historian.

Tilde Poli developed her own independent pursuit, driven by an inexhaustible poetic tension.  Between the 50s and 70s, she focused on relationships of light and colour and on the exploration of spatial dimensionality, where luminous volumes float on the canvas with a musical cadence, creating a delicate, ethereal geometry.

She maintained a distinct rejection of predetermined schematizations and the dominant trends of her time; her painting became a space of colour, a revelation of its flow, a threshold – as in a dream – of appearance and disappearance, an extended substance, vibrant movement, a point of arrival and departure for a new beginning.

This process evolves until forms dissolve in favour of a refined, lyrical abstraction characterized by curvilinear shapes and subdued, evanescent tones, creating resonances and absences and elevating sensorial data to expressions of pure poetry.

In her final period, she returned to geometry, with essential images and metaphysical traces, fixed onto clear surfaces where subtle variations and minimal deviations punctuate space and time.

Shunning ornamental interventions and dramatizations, Tilde Poli appears today to reflect an inviolate contemporaneity along a linear, logical path of great depth and lucid awareness.

Opening:

5 March 2026, 5.00 pm

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